Una buona veste grafica è come un abito. Senza contenuti, però, puoi solo guardarla. Con penna e scrittura io animo “l'abito” di contenuti: giornali, campagne elettorali, l'attività di enti pubblici o di pubblici amministratori, siti web. Comunico, insomma. Creo o rendo un mezzo di informazione - tradizionale, elettronico, web - interessante e, per quanto possibile, completo. In questo sito racconto del mio lavoro. Senza veli. Perché, sul web, siamo vestiti solo delle nostre parole.

Silicone e passerella sognando la casa del Gf. A Rimini il concorso di bellezza per donne ritoccate

Uno sguardo sgomento, il sorriso e le lacrime sotto la coroncina: è il refrein emozionale di ogni concorso di bellezza. Ma non siamo a miss Italia, né a Salsomaggiore. Siamo a Rimini, alla Casina del Bosco. E a stringere la vincitrice complimentandosi non è l'immancabile seconda arrivata, ma la figlia diciannovenne. Telecamere e macchine fotografiche immortalano miss Chirurgia Estetica 2010, Gerbely Erzebet, statuaria 41enne ungherese che vent'anni prima poteva ambire - o provarci - a rincorrere la fascia di Gina Lollobrigida. Vent'anni - e un allattamento - dopo ha gareggiato e vinto, ma con la fascia di miss Mastoplastica. Togliendosi la soddisfazione di sbaragliare una 31 enne reduce dalla stessa operazione: il ritocco al seno. E le altre 13 concorrenti, tutte perché hanno conosciuto le "magie" della chirurgia e, non secondario, lo hanno dichiarato.  Continua la lettura »

Tre alberghi non pagano «Ecco 250 euro e andatevene». Una catena «liquida» con modi spicci rumeni, bulgari, senegalesi

Una palma spampinata, un ficus avvizzito, qualche poltrona in plastica sotto un gran pavese di bandierine e palloncini ormai sgonfi: benvenuti a Rimini, all'Hotel Mosè. Se avessero occhi, le siepi di bosso che separano la strada racconterebbero le facce rassegnate di clienti intossicati finiti in ospedale e le proteste al limite del blocco stradale dei dipendenti non pagati, romeni in gran parte, ma anche bulgari, senegalesi e qualche italiano. Gli ultimi di una stagione ormai conclusa: dopo Ferragosto, a Rimini come altrove sul mare chi ha avuto ha avuto. Ma qui e in altre strutture dove approdano i clienti della Costa Romagna club hotels è andata peggio che altrove. Soprattutto per chi lavora.  Continua la lettura »

«Lavoravo 14 ore al giorno, non mi hanno mai saldato» Le testimonianze di chi veniva tenuto buono con false promesse

Sono in gran parte romene, donne, quelle che ci hanno rimesso gli stipendi nella vicenda di un pugno di hotel tra Rimini e Cesenatico. Arrivate alle strutture dal passaparola di colleghe, avviate al lavoro ma tenute legate con acconti di poche centinaia di euro che rimandavano a saldi dei quali non si sa bene l'esito. Come Loredana, che sapeva «che c'erano stati problemi all'hotel Mosè, ma l'anno scorso, e mi dicevano che era cambiata la gestione» Ha iniziato a lavorare il 9 giugno. Da allora «mi hanno dato un acconto di 300 euro in due mesi. Ho chiesto di avere gli altri soldi ma chi gestisce la struttura dice che sono lì solo per assistere i clienti dell'agenzia». Racconta che il lavoro gliel'ha indicato una persona «che lavorava alla Caritas», in azienda le avevano promesso «900 euro al mese e il lavoro andava dalla mattina alle sette alle 9 di sera, prima alle camere, poi a lavare i piatti, le pulizie, la lavanderia.  Continua la lettura »

Sindacati e crisi: senza trasparenza l'economia di San Marino è a rischio

Più che la crisi economica, a San Marino è la crisi dei rapporti con l'Italia a far paura. Una preoccupazione "per i prossimi mesi visti i rapporti pregiudicati", spiega Gilberto Piermattei, vice segretario della Confederazione Sindacale del Lavoro, una delle due confederazioni sammarinesi. Diverse aziende stanno valutando una migrazione dal Titano all'Italia, venendo a mancare i fattori competitivi che ne hanno favorito, nei decenni scorsi, l'impianto.  Continua la lettura »

Inserimenti lavorativi a Rimini, risparmio per la comunità di 4 milioni di euro: Bilancio sociale del Csr. Il video di 8 minuti

Servizio di Enrico Rotelli, in collaborazione con Riccardo Belotti ed Emiliano Violante. Riprese Enrico Guidi Montaggio Florencia Cruz per Icaro Communication.

Gli inserimenti lavorativi, un risparmio per la collettività riminese di 4 milioni di euro: presentato il bilancio sociale Csr

Circa 4milioni di euro: a tanto ammonta il risparmio per la collettività riminese, grazie al lavoro del Consorzio Sociale Romagnolo (Csr), che ha inserito (dati al 30 giugno 2009) 380 persone svantaggiate nelle cooperative sociali di tipo B. Un impegno, quello del CSR, capace di produrre tre positività: un vantaggio economico per la persona in quanto da assistita diventa creatrice di reddito; il risparmio per la collettività di 10mila euro per ogni inserimento lavorativo (dato rilevato da una ricerca dell'istituto Gian Franco Minguzzi di Bologna); il vantaggio sociale, in quanto il lavoro è vettore d'integrazione come fonte di identità e di appartenenza sociale, generatrice di senso per sé e per gli altri.  Continua la lettura »

Motus in scena Confronti/scontri tra gli attori: i contest Stasera rappresenta i temi della rivolta attraverso Antigone

Motus, progetto Syrma Antigones - Silvia Calderoni (foto END&DNA) «Ex - tratti in corso d'opera», brani di una riflessione, la terza e conclusiva del loro progetto sul tema delle rivolte nel contemporaneo che attraversano le generazioni europee, tema filtrato attraverso il dramma di Antigone: i Motus mettono in scena a Rimini questa sera qualche frammento della loro ultima ricerca, quel IOVADOVIA (antigone) contest#3 ancora in fase preparatoria visto che il debutto è previsto il 21 maggio prossimo al Festival Théâtre en Mai di Digione, Francia. E che tornerà al di qua delle Alpi al Festival delle colline Torinesi. Frammenti di un'opera che prosegue la ricerca del gruppo sul «come trasformare l'indignazione in azione», interrogandosi e interrogando anche il pubblico nei «confronti / scontri / discussioni / dialoghi» sul nostro presente, attraverso un progetto avviato nel 2009 che raccoglie frammenti di esperienze degli attori o di movimenti come l'Onda, workshop con ragazzi, diventando un lavoro di ricerca politica.  Continua la lettura »

Festa della Liberazione a Rimini, Igor Protti e Matteo Brighi insieme ai partigiani Anpi: “Diamo un calcio al fascismo"

Dall'Antimafia, vista come una nuova Resistenza, alla Festa della Liberazione: attualità, memoria, storia e sport saranno i temi lungo i quali si snoderanno le celebrazioni del 25 aprile programmate dall'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (Anpi) sezione di Rimini. Con due testimonial di eccezione, quest'anno: l'ex capocannoniere di ogni campionato professionistico italiano, Igor Protti e il centrocampista della Roma Matteo Brighi, due campioni riminesi che hanno deciso di vestire la maglia dell'antifascismo insieme al partigiano dell'VIII brigata Garibaldi Giuseppe "Pepo" Brolli. "Diamo un calcio al fascismo" è il messaggio che quest'anno coniugherà i valori della Resistenza e quelli dello sport, il leit motiv che unirà generazioni e valori sportivi e sociali nel fitto calendario dell'Anpi, in parte già avviato e che non si esaurirà nel giorno della Liberazione.  Continua la lettura »

Il "vero sguardo" di Walter

Walter DordoniC'era una squadretta di giovani che si formava intorno alle pagine del Ponte. Parliamo del secolo scorso, fine anni '80, primi anni '90. Alcuni cercavano parole, Walter Dordoni immagini. Non era di qua, l'accento era milanese. Magari mi ha anche raccontato come c'è finito in riva all'Adriatico, più probabilmente no. O almeno così mi piace pensare. Però scattava, eccome. Prima del Ponte scattava al Carlino. Cronaca. In quella camera oscura attrezzata per il bianco e nero mi ha insegnato a sviluppare le pellicole, anche solo alcuni fotogrammi tagliati via al buio, a sviluppare le foto, le tecniche di base... Io scrivevo, ma ero curioso. Qualche volta abbiamo pure fatto coppia, io ai tasti lui agli scatti.  Continua la lettura »

Barbi schiera la Cgil a difesa del modello emiliano. Congresso regionale, apertura alla presenza di Errani

La Cgil vuole «Una regione che promuove l'uguaglianza» e nello stesso tempo "rivuole" Vasco Errani alla Regione, promuovendolo. Accade al 10° congresso, ieri in scena a Riccione, presente in sala il presidente, in prima fila. Siamo alle prime battute, si insediano le commissioni e si salutano gli ospiti: al nome di Errani scatta l'applaudo della platea dei delegati, forse il più lungo dei lavori, una trentina di secondi. Poi è Danilo Barbi, il segretario uscente, con la chiusura del capitolo della sua relazione dedicato all'Emilia Romagna a dare l'ufficialità al feeeling con Errani. In questa regione si può «fare di più, ma occorre che questa amministrazione regionale, come noi speriamo, venga confermata nelle elezioni del 28 e 29 marzo». Ed è di nuovo un lungo applauso.  Continua la lettura »

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