Esteri

Elezioni a San Marino vince il centrodestra. Il premio di maggioranza introdotto dalla riforma dovrebbe garantire stabilità.

Non ha portato fortuna al centrosinistra la sua riforma elettorale, tesa a dare stabilità al governo di San Marino: la coalizione «Riforme e libertà», Partito dei socialisti e dei democratici (Psd), Sinistra Unita e i Democratici di centro, è uscita sconfitta dal confronto con il «Patto per San Marino», che schierava 4 simboli per 7 formazioni politiche, Democrazia cristiana in testa (Pdcs), Alleanza Popolare (Ap) e i rassemblement Lista delle libertà e Unione sammarinese dei moderati (Usm). Patto che, grazie al premio di maggioranza innestato nel sistema proporzionale, governerà il Consiglio Grande e Generale, questo il nome del parlamento monocamerale, con 35 consiglieri a disposizione. Ma anche con l'obbligo di non perdere la coesione, pena lo scioglimento anticipato.  Continua la lettura »

Elezioni anticipate: il Titano prova il sistema bipolare

La più antica Repubblica torna alle urne, anticipate, tentando il varo di un sistema bipolare: oggi a San Marino si rinnova il Consiglio Grande e Generale (Parlamento), dopo l'impossibilità di formare un nuovo Esecutivo (Congresso di Stato). Due le coalizioni in campo per sessanta seggi. Da una parte il centrosinistra, Riforme e Libertà, con le formazioni di governo uscenti: Partito dei democratici e dei socialisti, Sinistra Unita e i Democratici di centro. Manca all'appello Alleanza Popolare (Ap), la quale, dopo due anni di governo e aver aperto la crisi, ha poi scelto di presentarsi con il centrodestra, Patto per San Marino.  Continua la lettura »

«Salvate Luca e Davide». L'appello di Tonino Guerra alle autorità greche. Parla il poeta e sceneggiatore di Santarcangelo.

Una «preghiera per la Grecia, se si può avere un po' di dolcezza». E' stupito il poeta santarcangiolese Tonino Guerra di quanto sta accadendo al suo giovane conterraneo, il 24 enne Luca Zanotti. Caduto, insieme all'amico Davide D'Orsi, 28 enne di Borghi, un paese a pochi chilometri, in un incubo giudiziario. E colpito, Guerra, da tanta sproporzione in questa storia di ragazzi e di legge. Presto dovranno tornare in Grecia, in carcere, ad attendere un processo e una sentenza. Non si sa quando, ma già è spropositata l'accusa: "traffico internazionale, detenzione e spaccio di stupefacenti" per appena 21 grammi di fumo, la scorta della loro vacanza nel Peloponneso nell'estate del 2005.  Continua la lettura »

«Possono portarli via da un momento all'altro...» Due ventenni rischiano 10 anni di carcere in Grecia per 21 grammi di hashish

E' piccola Santarcangelo. Da fuori dicono sia la «città dei matti e dei poeti»: Tonino Guerra, Raffaello Baldini. Da dentro è solo un paese dove si conoscono tutti, anche solo di vista. Una realtà che oggi impatta violentemente con l'incubo kafkiano in cui sono precipitati Luca e Davide, i due ventenni che rischiano 10 anni di carcere per ventuno grammi di hashish, per una vacanza troppo spensierata in Grecia, tre anni fa, che oggi si traduce nella concessione dell'estradizione da parte dell'Italia.  Continua la lettura »

Ottantasei morti per la libertà di informazione: pubblicato il bilancio 2007 di Reporters sans frontières. 885 arrestati.

Sono almeno 86 i giornalisti e 20 assistenti dei media uccisi nel corso del 2007, un giornalista in più per quello che secondo Reporters sans frontières , è stato definito, ancora, l'anno più sanguinoso per i media. Una tendenza negativa dal 2002, con una crescita di lutti del 244%, con ancora l'Iraq a fare da paese più mortale per i media, lo scorso anno come nei precedenti, con almeno 207 morti "da quando è iniziata l'invasione statunitense nel marzo 2003 - dice Reporters senza frontiere - più che nel conflitto vietnamita, i combattimenti nella ex Yugoslavia, i massacri di Algeria e il genocidio ugandese". Reporters ricorda che il numero più alto di vittime dei media in un anno fu proprio all'epoca di queste sanguinose guerre, nel 1994, con 103 caduti la metà dei quali in Rwanda, una ventina in Algeria, 12 in Yugoslavia.  Continua la lettura »

Anna Politkovskaya, "L'unica giornalista buona è la giornalista..."

"The only good journalist…": è il titolo del Guardian, nel ricostruire la tragica fine della collaboratrice Anna Politkovskaya, giornalista del periodico russo Novaya Gazeta, e il contesto nella quale è maturata. Il riferimento al macabro motto coniato per gli indiani d'america è anche per il lungo elenco di giornalisti uccisi, 13 con l'omicidio dei giorni scorsi, "dall'avvento di Putin al potere". I tasti di Tom Parfitt ricostruiscono gli ultimi istanti della giornalista, colpita da quattro colpi esplosi da un killer, un omicidio che "ha molto in comune con gli altri 12 di giornalisti che erano tenuti sotto controllo del presidente Vladimir Putin - scrive sul Guardian - La morte della Politkovskaya ha provocato la più forte reazione perché era la sua critica più fervida.  Continua la lettura »

Il resoconto annuale di Reporters Sans Frontières sulla libertà di informazione

Sessantatre giornalisti e 5 assistenti uccisi, oltre 800 arrestati, 1308 hanno subito attacchi o percosse, mentre sono 124 quelli che, insieme a 70 “cyber dissidenti”, sono ancora rinchiusi nelle prigioni di tutto il mondo. Il bilancio di Reporters sans Frontières 2005 di in appena 7 pagine, riporta quanto la libertà di stampa e di parola costi in termini di vite umane e sofferenza, ancora in ogni parte del globo.  Continua la lettura »

Gambini presenta gli emendamenti alla Finanziaria su Turismo, problemi nazionali e locali. Ma sulla discussione pesa la Fiducia.

La legge Finanziaria approda alla Camera la prossima settimana, ma sulla discussione già pesa il voto di fiducia preannunciato dal Centro destra e che, dice il deputato Sergio Gambini, “rischierà di vanificare ogni discussione, riducendo al minimo le proposte di tutela dei ceti più deboli e di rilancio dello sviluppo avanzate dal centrosinistra.  Continua la lettura »

A stagione avviata, le imprese turistiche attendono i lavoratori extracee, bloccati da ritardi nel rilascio dei visti.

Ingressi dei lavoratori extracomunitari per il settore turistico, il ritardo nel rilascio dei visti d'ingresso mette a rischio il lavoro delle imprese. E' quanto teme il parlamentare riminese Sergio Gambini, messo in allarme dalle associazioni di categoria, che sollecita l'intervento del ministero degli Esteri, attraverso un'interrogazione.  Continua la lettura »

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