Giustizia

Il clandestino coraggioso «premiato» col permesso. Ha fatto catturare due rapinatori ma è stato a sua volta fermato

Santarcangelo - Da ieri mattina ha un permesso di soggiorno. Per motivi giudiziari, ma pur sempre un regolare permesso. Che cancella la parola clandestina dallo status del giovane senegalese, il quale sabato pomeriggio, a Santarcangelo di Romagna ha assistito ad una rapina al supermercato e, invece di "eclissarsi" ha seguito il rapinatore, ha aspettato i carabinieri e ha testimoniato. «Non ho avuto paura - dice di quei momenti il 26 enne di Dakar, venditore ambulante da cinque anni, da quando è atterrato a Malpensa con il visto turistico - il rapinatore pensava a scappare, non certo a me». L'uomo in fuga è Giuseppe D'Ascillo, 32enne, già implicato in un caso di omicidio, la morte di Stefano Ciaramella il 2 settembre 2001 a Napoli, ma risiede a Bellaria dopo la scarcerazione. Scappa verso una Opel guidata dal collega di lavoro Gaetano Amirante, 37 enne.  Continua la lettura »

Clochard a fuoco. Senza intercettazioni responsabili ancora sconosciuti

In principio era solo una frase, ascoltata in un bar in centro a Rimini: «te l'immagini dare fuoco al barbone?!». Riportata, pochi giorni dopo, agli inquirenti del rogo che ha avvolto la panchina del senzatetto Andrea Severi. Un'esile traccia investigativa, nulla di più: un dialogo e tre nomi, ma che ha permesso nel giro di 36 ore di mettersi in ascolto di cellulari e, attraverso le intercettazioni, ricostruire il puzzle criminale di quattro ragazzotti di provincia. Di individuarli tutti, braccarli, intrappolarli addirittura, e strappare, sempre attraverso le intercettazioni, quei riscontri che l'assenza dei testimoni sul luogo del rogo non consentivano. Un filo esile, che se passasse la riforma proposta dal Governo, non potrebbe più essere tirato. E forse, un caso simile, non potrebbe essere risolto. Non almeno nel giro di pochissime ore.  Continua la lettura »

Estradato in Grecia per 21 grammi di fumo

Da settimane Luca Zanotti li aspettava per essere portato in Grecia. E ieri mattina, alle 5,30, i carabinieri di Santarcangelo hanno bussato per scortarlo fino a Milano, aeroporto Malpensa, da dove è partito alle 19,30: la giustizia ellenica lo reclama per un processo che non si sa, con esattezza, quando verrà celebrato. L'accusa è pesante, "Traffico internazionale, detenzione e spaccio", suona spropositata sul capo di due ragazzi, Luca Zanotti di 24 anni, Davide D'Orsi, 29, rei di essere partiti nel luglio 2005 per una vacanza con 21 grammi di fumo. Una leggerezza, che potrebbe trasformarsi in una bolla di sapone come in una condanna. Ma che per certo hanno cominciato a pagare già nell'attesa. Luca era agli arresti domiciliari e più volte ricoverato in ospedale: si è sentito male quando la corte di appello di Bologna ha concesso l'estradizione.  Continua la lettura »

Una vacanza in fumo

Exitime, rivista mensile di cultura e divertimento - copertina n. 11La storia di Luca Zanotti e Davide D'Orsi, più che di droghe leggere, è una saga dell'irrazionalità. Qualcosa tipo "Paura e delirio a Las Vegas". A ruoli ribaltati. E in quanto a delirio, non sono certo loro i protagonisti. E' sproporzionato quel che stanno patendo: consumati in attesa di essere deportati in Grecia, senza sapere quando si terrà il processo. Luca, in questa attesa, sta facendo dentro e fuori dagli ospedali. E, attenzione, mica è uccel di bosco o se la spassa: è pur sempre agli arresti domiciliari (lo dico per quel consigliere che ogni tanto delira, ma in modo naturale: senza usare sostanze psicotrope).  Continua la lettura »

«Salvate Luca e Davide». L'appello di Tonino Guerra alle autorità greche. Parla il poeta e sceneggiatore di Santarcangelo.

Una «preghiera per la Grecia, se si può avere un po' di dolcezza». E' stupito il poeta santarcangiolese Tonino Guerra di quanto sta accadendo al suo giovane conterraneo, il 24 enne Luca Zanotti. Caduto, insieme all'amico Davide D'Orsi, 28 enne di Borghi, un paese a pochi chilometri, in un incubo giudiziario. E colpito, Guerra, da tanta sproporzione in questa storia di ragazzi e di legge. Presto dovranno tornare in Grecia, in carcere, ad attendere un processo e una sentenza. Non si sa quando, ma già è spropositata l'accusa: "traffico internazionale, detenzione e spaccio di stupefacenti" per appena 21 grammi di fumo, la scorta della loro vacanza nel Peloponneso nell'estate del 2005.  Continua la lettura »

«Possono portarli via da un momento all'altro...» Due ventenni rischiano 10 anni di carcere in Grecia per 21 grammi di hashish

E' piccola Santarcangelo. Da fuori dicono sia la «città dei matti e dei poeti»: Tonino Guerra, Raffaello Baldini. Da dentro è solo un paese dove si conoscono tutti, anche solo di vista. Una realtà che oggi impatta violentemente con l'incubo kafkiano in cui sono precipitati Luca e Davide, i due ventenni che rischiano 10 anni di carcere per ventuno grammi di hashish, per una vacanza troppo spensierata in Grecia, tre anni fa, che oggi si traduce nella concessione dell'estradizione da parte dell'Italia.  Continua la lettura »

Verucchio, un'altra collina finita davanti al Tar

Due anni senza alcun investimento - un tombino, un rattoppo nella strada, niente - tanto costerebbe ai cittadini di Verucchio, paese collinare nell'entroterra riminese, il pagamento di una vecchia storia di immobili mai realizzati e qualche pilone di cemento gettato - pare - nottetempo su un sito oggi di rilevanza paesistica. Accanto a quello ancora più pregiato della necropoli di Villanova. Proprio sotto la rocca malatestiana, uno dei gioielli della Valmarecchia. Un milione 137 mila euro: è questo il conto di quattro palazzine mai costruite, una storia di tutela del territorio nata nel 1976 da una concessione revocata, trascinatasi tra Tar, Consiglio di Stato e tribunali. Martedì 20 novembre ci sarà un nuovo capitolo, forse la riapre forse no, si vedrà nelle aule del Consiglio di Stato. Intanto, sulle casse comunali questa spada di Damocle non pende più: è piombata sul bilancio di un comune di 5 mila abitanti.  Continua la lettura »

L’investitore di Jakko Pauli Hirvi, Homer Halilovic, “sarà processato in Olanda” perché cittadino olandese

Niente estradizione dall’Olanda per Homer Halilovic, l’uomo che durante una folle corsa in porsche sul lungomare travolse ed uccise il riminese Jacco Pauli Hirvi nell’estate 2001.  Continua la lettura »

Rimini si mobilita per il suo Tribunale in emergenza: stagisti da Provincia ed enti, pressioni dai parlamentari sul ministero".

Le gravi carenze di personale del Tribunale, nella magistratura come nelle cancellerie, non accennano a sbloccarsi, l’emergenza è tale che è l’intera comunità a farsene carico.  Continua la lettura »

Luciano Violante a Rimini ha incontrato il presidente del Tribunale Casula: "un impegno presso ministero e Csm"

Un forte impegno per potenziare la “macchina della Giustizia” riminese: Luciano Violante, capogruppo Ds alla Camera dei Deputati, sceso a Rimini per presentare ieri sera il suo libro, si è aggiunto a quanti sul territorio e a Roma stanno cercando di risolvere il problema degli organici che mina il lavoro degli uffici di via Rosaspina.  Continua la lettura »

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